
Ohi ohi si torna alla disciplina, ai giorni di lavoro con le ore libere contate. Mi son trovata oggi a rifare cose che faccio da molto tempo, con il piglio di chi,disciplinatamente, fa il suo dovere. Stasera sono stanca, la mente rigorosa e piena di progetti pratici , di cose da concludere. Ecco tutta la bella energia di ieri trasformata in una macchina efficiente. Il Re di Spade mi svela la seconda faccia del mio vivere, quella della donna faber. Anche questo è un ruolo che mi appartiene e provo ad accettarlo, anche se è molto più faticoso di quello della viaggiatrice spensierata. Ecco che mi ricordo che volo solamente se ho radici profonde nella terra. L’elemento di questa carta è l’aria, ma è un’aria resa più solida dalla determinazione che questo Re/Super Io mi infonde. Ora et labora, il motto della regola di San Benedetto. Proverò a farlo mio, con un po’ più di gioia nel cuore. Ce la farò?
Il lavoro, assorbito nel movimento ciclico del processo vitale del corpo, non ha nè un inizio nè una fine. L’azione, anche se può avere un inizio definito, non ha mai, come vedremo, una fine prevedibile.
[…] L’azione, diversamente dalla fabbricazione, non è mai possibile nell’isolamento; essere isolati significa essere privati della possibilità di agire.
Hannah Arendt – VIta activa









