
C’è chi dice che il Fante di Bastoni rappresenti il narcisista, qualcuno che si ama e si ammira. A me sembra che questa carta racconti il mio bisogno di intimità e di riflessione su tutto quello che sta accadendo. C’è un certo piacere nello stare qui da sola a lasciare che gli eventi si depositino sul fondo, dando più spazio a tutto quello che sta accadendo. Che poi, a guardare con occhi normali, non è che sta succedendo poi così tanto. Il fatto è che gli occhi con cui sto guardando alla realtà sono particolarmente sensibili, in questo periodo, forse sarà anche merito dei Tarocchi. Allora questo Fante di Bastoni mi dà il tempo e lo spazio per accorgermi che una soglia è stata attraversata, che la vecchia pelle giace lì, abbandonata sul terreno. Quindi un pochino di narcisimo ci sta: sto guardando i miei occhi e mi piacciono, guardo i miei capelli e mi piacciono, guardo il mio sorriso e mi piace. Che c’è di male?
Così Narciso aveva deluso costei, così altre ninfe, nate dalle acque o dai monti così, prima, frotte di maschi. Finchè un giorno uno, disprezzato, levò le mani al ciel e disse: “che possa innamorarsi anche lui e non possedere mai chi ama!” Così disse, e la Dea di Ramnunte assentì a quella giusta preghiera. C’era una fonte senza un filo di fango, dalle acque argentate e trasparenti.[…] Qui il fanciullo, spossato dalle fatiche della caccia e della calura, si getta bocconi, attratto dalla bellezza del posto e della fonte ma, mentre cerca di sedare la sete, un’altra sete gli cresce: mentre beve, invaghitosi della forma che vede riflessa, spera in un amore che non ha corpo, crede che sia un corpo quella che è un’ombra.
Ovidio – Le Metamorfosi









